Uno strumento che consente di affrontare investimenti strutturali con un carico fiscale più sostenibile.
L’iperammortamento consente di incrementare fiscalmente il valore dei beni strumentali nuovi, ai fini del calcolo delle quote di ammortamento.
Questo significa che, a parità di investimento effettuato, l’impresa può dedurre un importo superiore rispetto al costo reale sostenuto, con un impatto diretto sull’imponibile fiscale.
La misura riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, offrendo quindi un orizzonte temporale adeguato anche per programmi di investimento articolati. Le percentuali di maggiorazione previste sono:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
- 50% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

Gli investimenti rientrano nell’agevolazioni
Sono agevolabili gli investimenti in beni materiali (LINK) e immateriali (LINK) nuovi funzionali alla digitalizzazione dei processi aziendali, all’integrazione dei sistemi e all’efficientamento energetico.
Rientrano, ad esempio:
- Macchinari e impianti 4.0 interconnessi e controllati da sistemi digitali;
- Software e piattaforme per la gestione, l’analisi e l’integrazione dei dati aziendali;
- Impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, inclusi i sistemi di accumulo destinati all’autoconsumo anche a distanza.
L’ampiezza delle categorie rende l’iperammortamento applicabile a molte realtà, dalla manifattura alla logistica, fino alle imprese di servizi con un’elevata componente tecnologica.
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Una scelta strategica per le PMI
La possibilità di dedurre un valore più elevato consente di assorbire nel tempo l’impatto economico delle scelte tecnologiche, mantenendo maggiore equilibrio finanziario anche in presenza di interventi rilevanti.
Allo stesso tempo, l’incentivo accompagna le imprese verso una gestione più ordinata ed efficiente dei processi, grazie all’adozione di macchinari interconnessi, software e sistemi di monitoraggio che migliorano la qualità delle informazioni e il controllo delle attività operative. L’integrazione tra digitalizzazione ed energia, infine, favorisce assetti organizzativi più stabili e meno esposti alle variabili esterne, inserendo gli investimenti all’interno di un percorso strutturato e coerente nel medio periodo.
L’importanza della pianificazione
Affinché il beneficio sia pienamente fruibile, è fondamentale che l’investimento venga inquadrato correttamente dal punto di vista tecnico, fiscale e documentale. La verifica dei requisiti, l’interconnessione dei beni, la coerenza con i processi aziendali e la corretta gestione delle tempistiche sono elementi determinanti.
Se stai programmando investimenti in macchinari, software o impianti energetici, una valutazione preventiva consente di inquadrarli correttamente. Attraverso la verifica dei requisiti di ammissibilità, è possibile evitare errori e garantire la piena conformità normativa.
In DIM Group ti supportiamo nella definizione di un percorso strutturato e coerente, allineato agli obiettivi strategici della tua impresa.